ETNA

Dal nero al bianco in 1500 km

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Vista del vulcano Etna

L’Etna tra le nuvole, il tramonto e il suo fumo…stava solo respirando, decisi di salire.
Andare sull’Etna è come andare sulla Luna, o almeno come immagino sarebbe andare sulla Luna! Uno spazio sterminato di dune scure, fatte di fitta granella, freddo e vento mi accompagnarono nella visita e al ritorno nebbia, non si direbbe una visita estiva, ma di fatti lo è stata. Pensare al Vulcano e… immagino il fuoco, la lava, il calore, la bocca rossa di liquido denso, da qui nasce, si sviluppa, cresce, lievita, straripa quel rosso fuoco, la montagna lo fa uscire da dentro di sè e il tempo con l’aria lo trasformano in nerissima pietra. Un paesaggio quasi lunare dal quale ha avuto origine Continua a leggere

Palazzina Reale

Guardi Michelucci e ti ritrovi a parlare di Halprin!

Un salto da Michelucci ad Halprin poteva capitarmi solo aspettando il treno a Firenze.
Invece di guardare al Rinascimento, al Neo Classico o al Neo Gotico di cui troviamo qui diversi esempi, quel giorno mi son imbattuta nell’Architettura della prima metà del novecento, sul mio percorso ho trovato Razionalismo e Brutalismo, solo alcuni esempi: la Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, la Palazzina Reale, le Poste Centrali, Firenze Fiera… così a colpo d’occhio non sembra, ma a Firenze vi sono diverse strutture a portare i nomi di Michelucci, Detti, Savioli, Spadolini, Nervi, ecc.
Il razionalismo italiano è caratterizzato dai “pieni” bianchi e i “vuoti” di vetro, talvolta si vedono impiegati i materiali lapidei pregiati per rivestimento, vediamo ad esempio il marmo in fior di pesco carnico della Palazzina Reale che è stata riaperta al pubblico dopo diversi anni,  e fino al 15 maggio sarà il contesto della Mostra:
Lawrence Anna Halprin – Lo spazio pubblico performativo.

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La grande parola “Sostenibilità”.

“Sostenibilità” ovunque, fiumi di sostenibilità, cascate di sostenibilità! Leggiamo, sentiamo e pronunciamo continuamente questa parola. Ci piace e ci riempie la bocca, forse ci trasmette pure la speranza di un mondo migliore, ma quanta ne servirà per fare veramente qualcosa in questo nostro mondo ormai leso dai nostri abusi? Anche qui potremmo dire molto, aprire discussioni, tavoli di riunioni, convegni, congressi, parlare e pronunciarla ancora, ma questa è solo una piccola finestra e non la apro neanche tutta. “Architettura sostenibile” è  il ritrovato bisogno di una città maggiormente compatibile con l’ambiente in cui viviamo e ci ha portato a tante nuove normative che vanno da livelli mondiali, europei, nazionali e regionali. Continua a leggere

Effetti del Buon Governo in città, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena. Immagine tratta da Wikipedia.org

Ambrogio qualcosa di buono l’ha fatto!

Mi chiesero un giorno, il rapporto tra Architettura e Urbanistica. “Cavolo!” Ho pensato. Mica poco e poi avevo a disposizione solo una pagina, era uno di quei momenti in cui non sai da dove partire, tante sono le cose che ti passano per la mente. Poi ho focalizzato e mi son saltati alla mente due grandi personaggi della storia, non so perché esattamente, ma è andata così: Ambrogio Lorenzetti e Dante Alighieri!
“Cosa c’entrano?” Vi chiederete voi. Effettivamente il sillogismo non è immediato, ma se andiamo ad analizzare i principali temi che si propongono, una giustificazione a ciò la troviamo.  Continua a leggere

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Colore rimembri ancor …le città.

Per la serie “una finestra sulle mie riflessioni”, non poteva mancare quella sul colore! Di cui qualcosa avevo già accennato qualche tempo fa, ma talvolta le questioni che ci prendiamo a cuore riprendono la strada del ricordo ed ecco che pensavo…non possiamo immaginare una vita in bianco e nero per fortuna, ma forse i colori in certi casi hanno bisogno di un criterio. Se nella moda il colore è principalmente dato dalle stagioni, nell’architettura è dato dagli stilemi, dai materiali e dal contesto. Ogni stile ha il suo abbinamento cromatico fin dalla storia, ma qui ci arriva per mezzo dei materiali, almeno fino a quando questi sono rimasti naturali, poi c’è stato lo stravolgimento cominciato con la rivoluzione industriale ed ecco che tutto è cambiato, compreso il modo di colorare le nostre città. La mia domanda è: cosa sentiamo quando percorriamo una città? Quando la vediamo nelle sue forme e colori?  Continua a leggere

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Villa Reale o Surreale?

Arrivando nella corte si ergono due palazzine in stile palladiano raccolte da un confine murario a semicerchio, adornato da curvilinei vasi in fiore. Di lato il grande cancello che divide l’asfalto urbano da un angolo di paradiso terrestre. Quel varco che sembra essere animato quando aprendosi t’invita all’ingresso, fai un passo e si chiude alle tue spalle, ora sei dentro, sei in uno spazio che sa di surreale.
Il verde qui è il colore dominante, il silenzio sovrasta l’udito, l’aria pura della clorofilla ti guida su quei sentieri in fondo ai quali sgorgano giochi d’acqua, l’unico elemento a farti da guida con il fluire liquido, quel suono che irrompe l’idillio o lo esalta. Continua a leggere

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Castello con vista mare

Se dell’Elba avete già visto e vissuto ogni angolo di spiaggia, se di quest’isola avete in memoria solo immagini al livello del mare, non fatevi mancare allora una bella panoramica dal Castello del Volterraio. Vi consiglio questa gita, specie se siete appassionati camminatori con lo spirito da Indiana Jones o semplicemente architetti con la passione per le strutture storiche. Non troverete qui una guida e un facile ingresso con biglietteria ad accogliervi, piuttosto sarete alle falde di quella irta collina a rimirar la strada che dovrete intraprendere sotto il sole battente per arrivare alla cima dove si trova il Castello. Continua a leggere